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lunedì 23 marzo 2009

UNITA’ ANTICRISI - Il 4 Aprile con la Cgil

23 Marzo 2009

UNITA’ ANTICRISI - Il 4 Aprile con la Cgil

Scritto da Redazione MpS
“Il mondo è attraversato da una crisi drammatica, tutti i governi si mobilitano, il Governo italiano pensa ad altro. Un governo che non decide è un governo che vuole scaricare i costi della crisi su lavoratori e lavoratrici, su pensionati e pensionate, sui giovani. E’ la risposta sbagliata. Nella crisi servono più tutele sociali, non meno”. “Futuro sì, indietro no. Giù le mani da salari, pensioni, libertà e diritti. Insieme per costruire un futuro diverso, più democratico, più giusto e solidale”. Su queste parole d’ordine la CGIL chiama alla mobilitazione nazionale. Un grande corteo il 4 aprile attraverserà le vie di Roma per finire al Circo Massimo. Tutto questo, ovviamente, ci riguarda. Ciascuna delle nostre organizzazioni e reti è impegnata, con le proprie specificità e le proprie proposte, per gli stessi obiettivi.

Insieme, facciamo appello per una presenza forte e visibile dell’associazionismo, dei movimenti e della società civile organizzata nel corteo. Crediamo sia la migliore risposta al tentativo del Governo di dividere e isolare il sindacato, costruendo contrapposizione artificiose fra sindacato e cittadinanza. Al contrario, già in tante città italiane le manifestazioni sindacali hanno coinvolto in queste settimane non solo i lavoratori ma tutta la comunità, ed è importante che questo stesso segnale di unità e solidarietà si realizzi a Roma, in un corteo che avrà oggettivamente una grande valenza politica.

La disoccupazione sta aumentando a livelli vertiginosi, così come il ricorso alla cassa integrazione. Una grande quantità di lavoratori e cittadini non può accedere ad alcuna misura di sostegno e milioni di famiglie, non solo povere ma anche di ceto medio, stanno affrontando un periodo drammatico. La contrazione forzata dei consumi si ripercuote, in un sempre più grave circolo vizioso, sui produttori grandi e piccoli.

Eppure viviamo in un paese ricco, dove esistono risorse sufficienti per resistere alla crisi e per uscirne addirittura migliorati, impostando su basi più eque e sostenibili produzione, consumo, diritti individuali, relazioni sociali e legami comunitari. Bisogna però avere la volontà, e gli Stati Uniti di Obama dimostrano che è possibile, di operare una seria redistribuzione della ricchezza che negli anni passati è stata accumulata, accaparrata, occultata da pochissimi a scapito della stragrande maggioranza dei cittadini e delle cittadine.

Una società più equa è la condizione per una società più libera dalla paura, dalla competizione per la sopravvivenza, dalla guerra fra poveri. Sappiamo che se la crisi invece sarà usata per alimentare ulteriori diseguaglianze, tutto il vivere civile sarà messo più a rischio di quanto già non accada, consegnando intere fette di popolazione al populismo, al razzismo,all’oscurantismo.

La storia ci ha già dimostrato che dalle grandi crisi di sistema si può uscire in modi assai diversi: con più democrazia o più autoritarismo, con più diritti o più ingiustizia, con più libertà o più sfruttamento. E crediamo di avere il dovere, per rappresentare degnamente i nostri soci, i nostri aderenti e quelle parti di società che a noi guardano, di farci parte integrante ed attiva della più ampia alleanza sociale per resistere alle tentazioni totalitarie che la crisi globale porta con sé e di cui il Governo italiano è uno dei portatori più convinti.

Per questo invitiamo davvero ciascuno a fare il massimo sforzo perché la manifestazione del 4 aprile dia a tutto il paese il segnale che questa alleanza esiste e che può fornire un punto di riferimento a tutti coloro che stanno vivendo con crescente sofferenza questi tempi duri, non solo difendendo chi ha maggiori problemi ma anche indicando, per tutti e tutte, la via per un futuro e un paese migliore.

domenica 22 marzo 2009

Le Primarie delle Idee

Confermiamo la data del 27-28-29 marzo per l'avvio delle Primarie delle idee.
Avvio perchè vogliamo condurle come impegno in progress, come nuova pratica da costruire e verificare passo dopo passo. Vi invitiamo a viverla come sperimentazione.
La vicinanza delle elezioni ci offre l'occasione di una verifica utile anche per la lista SINISTRA E LIBERTA' che come associazione Per la Sinistra sosteniamo.

Continuiamo così il percorso cominciato il 13 dicembre all'Ambra Iovinelli di Roma : dire e ascoltare cosa donne e uomini pensano debbano essere le priorità per un nuovo soggetto politico di sinistra. Comunicheremo gli appuntamenti promossi dalle diverse associazioni territoriali e successivamente l'esito delle primarie.

Buon lavoro!

Prossimamente su questo sito la programmazione per la città di Monteiasi.
Per informazioni sul livello nazionale, cliccate qui.
Qui sotto, il volantino sulla campagna nazionale del Movimento per la Sinistra per lo sciopero della CGIL del 4 aprile e per il sostegno al movimento studentesco.


giovedì 19 marzo 2009

La Primavera della Sinistra - "Sinistra e Libertà" si presenta

Tutti - avversari compresi - dicono che ci sia bisogno di sinistra. E c'è bisogno di una sinistra che ricominci ad avere una sua rappresentanza nelle istituzioni. A cominciare da quelle europee. E dagli enti locali. C'è bisogno di sinistra, insomma, in un paese governato da una destra che ha uno slogan chiaro in testa: "Calce e randello, speculazione edilizia e ronde" (per usare la definizione di Nichi Vendola). La destra peggiore. Come contrastarla? Come contrastarla in un paese dove la maggioranza, d'intesa con l'opposizione democratica, ha fissato la soglia del quattro per cento, sotto la quale non c'è rappresentanza?

Lo strumento, lo strumento per garantire che ci sia una sinistra, che continui ad esistere una sinistra, è stato presentato stamattina. E' la lista unitaria che correrà per le europee. Si chiama "Sinistra e libertà". E' un "cartello" che vuole raccogliere quei mille pezzi di opposizione sparsi in Italia, che si sono manifestati in questi mesi. E' la lista che aggrega quattro forze politiche: il Movimento per la Sinistra, la Sinistra democratica, i Verdi e il Partito socialista (quello di Nencini).

Avrà un suo simbolo. Un cerchio rosso e bianco, sotto - piccoli - i "loghi" delle famiglie europee di appartenenza: il Pse, il Gue, i Verdi.

Si parte, insomma. Certo non si parte da zero, perché per dirla con Marco Di Lello, socialista, alla conferenza stampa, "i sondaggi non commissionati da noi ci danno fra il 3,3 ed il 6%. Lanciamo il quorum oltre l'ostacolo". Si comincia, ma certo non sarà facile. Perché la crisi, la devastante crisi economica - lo sanno tutti - in nessuna parte del mondo favorisce la sinistra. E allora, usando di nuovo l'espressione di Nichi Vendola, il primo compito "è quello di ritrovare le parole che mancano all'Italia".

Le prime due da "recuperare" sono appunto quelle contenute nel nuovo simbolo. Ecco come la vede Achille Occhetto, anche lui presente alla presentazione, in veste - ci ha tenuto a sottolinearlo - di "semplice militante". "Dobbiamo ridare alla sinistra la parola libertà. Il Pd ha demolito e tolto la parola sinistra. Senza libertà non c'é né democrazia né sinistra. Va recuperata la parola libertà, gettata nel fango da Berlusconi".

Una sinistra dei diritti, allora, una sinistra che recupera il suo rapporto col sociale. A cominciare da chi è vittima del disastro provocato dal neoliberismo. Su questo, sul dramma della situazione economica nel nostro paese, ha insistito molto Vendola: «Berlusconi ha detto che sono stati versati dei soldi verissimi alle imprese; perché allora le imprese licenziano? Se ricevono soldi noi chiediamo che ci sia una moratoria sui licenziamenti, uno stop". E ancora: "Proponiamo la detassazione della cassa integrazione". Senza contare che in Italia si potrebbe fare quello che, ad esempio, ha fatto la sinistra in Puglia: "Farsi carico degli oneri fiscali per le badanti". Anche per questa strada si sostengono i redditi più bassi, le persone più bisognose.

Altre proposte verranno dal confronto che la lista vuole sviluppare in tutto il paese, con i soggetti sociali interessati. Ma il programma, anche il più dettagliato, rimanda sempre allo stesso problema: in questo paese c'è bisogno di sinistra. Perché la sua assenza - è ancora il Governatore della Puglia - "pesa sulle persone e consente l'aggressione del lavoro e della Cgil da parte di questa destra che spadroneggia nei media dove si racconta un paese che non c'è".

Certo, dire sinistra non spiega tutto. E qui, sempre Vendola, se la cava con una battuta: "C'è bisogno di una sinistra con meno mitologie, simboli e bandiere, ma che sia in grado di difendere i diritti civili e sociali". Una sinistra che torni a fare politica. Che torni a progettare alleanze. Già, ma quali alleanze? "Io penso che occorra ecostruire un campo largo delle opposizioni al governo delle destre, uscendo dalle contese da talk show, mettendo mano alla leva fiscale per ridistribuire la ricchezza". Questo per l'oggi, e poi? "Penso che non possa funzionare il principio dell'autosufficienza sostenuto dal pd veltroniano, perchè significa candidarsi a perdere sempre. Bisogna costruire le alleanze. Ma in una condizione attuale in cui siamo minoranza tutti e battuti nel paese, la priorità è il programma concreto di alternativa alle destre e a Berlusconi. Il tema delle alleanza arriva un secondo dopo. Un secondo prima c'è l'attualità e l'alternativa che riusciamo a costruire !
e a far vivere nel cuore degli italiani".

Così, con queste idee si andrà alle europee. Il resto è ancora tutto da decidere. Per dirna una, le candidature sono ancora lontanissime dall'essere definite. Vendola - ad una domanda dei cronisti - ha risposto che lui preferirebbe non candidarsi, ma si dichiara "a disposizione". Il Ps candiderà sicuramente gli uscenti Pia Locatelli ed Alessandro Battilocchio. I Verdi punteranno sull'eurodeputato uscente Monica Frassoni. Il leader di Sd, Claudio Fava, potrebbe essere candidato, così come l'ex astronauta Umberto Guidoni, che alle scorse elezioni fu eletto nelle liste del Pdci. Ma quel che è più importante è che "oltre il 50% delle candidature - coem ha assicurato Di Lello - verrà deciso sul territorio". Decideranno le persone, insomma. Di più: non ci saranno suddivisioni a tavolino degli eletti, in caso di superamento del quorum. Chi prenderà più preferenze, insomma, andrà a Strasburgo, senza dimissioni pilotate. L'ultima: verrà rigorosamente rispettato il bilanciamento fra uomini e donne.

Resta da dire delle amministrative. La lista correrà anche per le provinciali e comunali? Claudio Fava, Sinistra democratica: "Dove sarà possibile, questa lista sarà presente, ma vogliamo evitare editti romani". O, come aggiunge, Grazia Francescato: "Rispettiamo le libere scelte sul territorio".

Tutto qui. E ora si comincia davvero.

Da www.movimentoperlasinistra.it

giovedì 5 marzo 2009

Manifestazione nazionale CGIL - ROMA, 4 aprile

Il Movimento per la Sinistra di Monteiasi aderisce alla Manifestazione Nazionale della CGIL del 4 aprile p.v.
Su richiesta della locale Lega CGIL, invita tutti i cittadini che vogliono partecipare alla manifestazione a Roma, a segnalare la propria adesione presso la stessa Lega CGIL , affinché si possa programmare la partenza di un autobus da Monteiasi.
La crisi economica che ha investito tutti i settori produttivi sta avendo gravissimi ripercussioni occupazionali. La CGIL già dallo scorso anno aveva avvertito il Governo della gravità di quello che stava già accadendo: grido d'allarme rimasto purtroppo inascoltato. Le misure prese dal Governo per fronteggiare la perdita del lavoro da parte soprattutto dei precari, oltre ad essere giunte con notevole ritardo, causa, come detto, una tragica sottovalutazione delle stessa da parte del Governo, sono inoltre insufficienti a garantire un adeguato sostegno alle famiglie già in avanzata difficoltà a raggiungere dignitosamente la fine del mese.
Il Governo, invece di intervenire adeguatamente nella crisi in atto, ha puntato sulla divisione e l'indebolimento dei Sindacati. Infatti ha perseguito e portato avanti il progetto di un accordo separato che prevede e programma:
  1. la riduzione della tutela dei salari;
  2. riduzione del ruolo e della forza del contratto nazionale;
  3. non allarga la contrattazione di secondo livello, semmai le attribuisce la possibilità di ridurre le tutele previste nel contratto nazionale;
  4. limita il diritto di sciopero - che per la Costituzione è un diritto del singolo lavoratore.
Per i motivi sopra esposti è necessaria una grande mobilitazione di tutti i lavoratori, studenti e pensionati affinché il Governo intervenga in modo più incisivo a favore dei lavoratori senza tutela - precari che perdono il lavoro - e a sostegno delle piccole e medie imprese.

domenica 1 marzo 2009

A Monteiasi nasce il Movimento per la sinistra


Si è costituito a Monteiasi il Movimento per la Sinistra.
La maggioranza dei componenti del comitato direttivo e degli iscritti del circolo di Rifondazione Comunista “Cesare Pavese”, condividendo il percorso intrapreso dal compagno Nichi Vendola e da altri attivisti che facevano riferimento all’area programmatica “Rifondazione per la sinistra”, hanno deciso di uscire dal partito e di costituire a Monteiasi il Movimento per la Sinistra.
Si apre così una pagina nuova della politica, fatta di entusiasmo e volontà di fare bene.
Il Movimento per la Sinistra si rivolge a quanti credono che mai come in questo momento si avverta la mancanza di una sinistra forte e credibile nel nostro Paese.
Lasciamo un partito, Rifondazione Comunista, compiendo una scelta difficile però meditata, e ci impegniamo a dare il nostro contributo per costruire anche a Monteiasi una Sinistra di popolo, in grado di essere all’altezza delle sfide che le popolazioni e il territorio propongono alla politica.
La legge regionale sulle diossine, fortemente voluta dal compagno Nichi Vendola, e tanti altri provvedimenti della Regione dimostrano che, non solo è possibile, ma c'è ed è presente una politica in grado di rispondere concretamente ai bisogni delle persone.
Per questo, e non solo, l'obiettivo che il Movimento per la Sinistra si propone di perseguire è l’avvio di un processo costituente per la nascita di un nuovo soggetto politico della sinistra: per questo ci rivolgiamo a quelle forze politiche che come noi sentono l’esigenza di far presto e di costruire la Sinistra, ci rivolgiamo soprattutto a quella sinistra diffusa fatta di donne e uomini che per anni sono stati alla finestra e che magari sono stati delusi dai tanti errori che la sinistra politica ha compiuto in questi anni". A coordinare il nascente Movimento per la Sinistra è stato eletto il compagno Salvatore Bucci.

Il Coordinatore, Salvatore Bucci

P.S. La sede del Movimento per la Sinistra è in Via Mazzini n. 10 - 74020 Monteiasi
e-mail: salvatore_bucci@libero.it, sinistramonteiasi@gmail.com