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domenica 14 giugno 2009

Elezioni Provinciali & Referendum sulla Legge Elettorale, 21 e 22 giugno: che fare?

Il referendum sulla legge elettorale, col pretesto di cancellare quella precedente (denominata “una porcata” dal suo ideatore, l'ex ministro della Lega Nord Calderoli), in realtà la raddoppia, peggiorando, se vincessero i promotori, la delicata situazione della democrazia nel nostro paese.


Nella provincia di Taranto il 21 e il 22 giugno si svolgeranno i ballottaggi, il secondo turno delle amministrative: il modo migliore per manifestare la propria contrarietà al referendum “porcata”, sostenendo nella sua "volata finale" il candidato della coalizione del CentroSinistra, è quello di accettare la sola scheda delle elezioni provinciali (e votare GIANNI FLORIDO), per non far scattare il quorum.


Ma perchè?

I quesiti referendari proposti lasciano intatta l’abolizione delle preferenze: non si risolve il problema delle liste bloccate dei candidati, che continuerebbero ad essere imposte dall’alto dalle segreterie dei partiti senza possibilità per i cittadini di esprimere preferenze. Riguardano, invece, il premio di maggioranza e propongono di consentire ad una minoranza di governare il Paese, stabilendo che la lista che ottiene più voti di tutte le altre conquisti la maggioranza assoluta della Camera. In via di principio se un partito ottiene il 10 % e tutti gli altri percentuali al di sotto di quella cifra, a quel partito sarebbe consegnata la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento. Sostanzialmente si ripropone, in peggio, il principio della legge Acerbo del 1923, voluta da Mussolini per assicurarsi la vittoria elettorale, ma con una differenza fondamentale: mentre la legge fascista prevedeva almeno la soglia minima di voti del 25% per aggiudicarsi il premio di maggioranza, il testo del referendum non prevede alcun limite inferiore. Perfino una legge fascista, insomma, era meno anti-democratica di questa! Se la legge attuale è stata giustamente definita una porcata, quella che uscirebbe fuori da un referendum vittorioso sarebbe una "doppia porcata"!


Attraverso marchingegni elettorali si vogliono rendere inutili i voti di milioni di cittadini.

È in gioco la libertà di scelta dell’elettore: FACCIAMO SALTARE IL QUORUM, PER LA DEMOCRAZIA DEL NOSTRO PAESE!

giovedì 11 giugno 2009

Enrico Berlinguer, 25 anni dopo


Per leggere lo speciale de L'Unità dedicato al segretario del PCI morto l'11 giugno 1984, cliccate qui. Di seguito, riportiamo un articolo di Giancarlo Gilardi pubblicato oggi su Aprileonline.info, giornale online per la Sinistra diretto da Carla Ronga.



L'attualità di Enrico Berlinguer

La memoria non è solo il necessario ricordo o un riconoscimento doveroso alla sua alta integrità perché è troppo poco per le tante "questioni" che lui ha richiamato in vita e le prospettive indicate. La drammatica crisi che oggi attraversiamo e che rischia ancora una volta di ricadere sulle spalle dei lavoratori e della povera gente così poco e male rappresentati, impone il recupero del metodo e del rigore delle sue analisi per meglio comprendere la realtà di oggi: "...quando un partito muore o si trasforma cercando di sopravvivere, mostra la sua incapacità di capire la realtà che avrebbe potuto o voluto trasformare o conservare..."

"Storicizzare!" ci ammoniscono sempre gli esperti, ma ciò non può significare, alla fine, dimenticare o consegnare alla storia ed agli addetti ai lavori una figura di così stringente modernità come quella di Enrico Berlinguer. Certo qualcuno può essere condizionato dagli attuali risultati elettorali nel ricordarsi che il suo partito conquistò esattamente dopo la sua morte e anche per la grande emozione che suscitò in Italia e fuori di essa, la maggioranza dei consensi in quella tornata elettorale europea ma, oggi, appare doveroso e sopratutto utile ricordare per altre ragioni la sua figura a venticinque anni dalla sua morte prematura.
Alcuni giorni fa egli è stato commemorato in forma ufficiale nel Senato della Repubblica, la rievocazione è stato affidata all'attuale segretario del Pd e ad alcuni storici. Ha sorpreso, non poco, l'assenza di testimonianze e di partecipazione, probabilmente perché non coinvolti o ritenuti non necessari, di alcuni suoi compagni contemporanei e allora stretti collaboratori che avrebbero ben contribuito a meglio delinearne la sua figura. Vengono in mente i nomi di Tortorella, Macaluso, Reichlin e dello stesso presidente Napolitano.

Oggi si ha notizia di qualche iniziativa collettiva per rievocarlo ma va detto che la memoria nel suo caso non è solo il necessario ricordo o un riconoscimento doveroso alla sua alta integrità etica perché è troppo poco per le tante "questioni" che lui ha richiamato in vita e le prospettive indicate. Oltre quella "morale" menzionata da molti, altre sono ancora di straordinaria attualità, basti pensare alla "austerità" fondata sulla cooperazione tra Paesi ricchi e poveri sollevata nell'inizio di una crisi energetica mondiale, quella "operaia" dopo le lotte del 69 con il ribadire il ruolo nazionale della classe operaia nei processi economici, quella "giovanile" e "femminile", quella "cattolica", quella "ambientale" e della "pace nel mondo".
Tutto ciò in un'epoca che fu di grandi cambiamenti per la società italiana, per la sua economia e di tante speranze per noi giovani di allora. Si era, però, alla fine di un ciclo economico e sociale iniziato nel secondo dopoguerra e preludio, ora lo possiamo ben dire, di quel processo di globalizzazione tanto contraddittorio che giunge ai nostri giorni e che oggi rende tutto più difficile e complicato.

Quel processo fece morire quasi sul nascere una "terza fase" della democrazia italiana, un'ipotesi diversa di sviluppo generale, mentre la governabilità, come risposta ad una "democrazia bloccata" dalla pregiudiziale anticomunista, negli anni 80 divenne decisionismo ma anche occupazione del potere, corruzione, conflitti di interesse e aumento a dismisura del debito pubblico.
Oggi siamo governati dai figli di quel sistema di potere e nei diritti siamo tornati indietro di cinquanta anni. Berlinguer percepì tutto questo ed anche i rischi che i grandi mutamenti che avvennero dalla fine degli anni 70, quei grandi processi di ristrutturazione economica che accompagnarono l'affermazione di una nuova egemonia liberista nel mondo intesa allora come indispensabile modernità, comportavano. Fu, per questo, davanti ai cancelli della Fiat prima e dell'Italsider di Taranto dopo, le due maggiori fabbriche italiane, per testimoniare e garantire l'impegno del PCI a difesa dei lavoratori e dello Stato sociale in Italia in quella dura prova internazionale.

La drammatica crisi che oggi attraversiamo e che rischia ancora una volta di ricadere sulle spalle dei lavoratori e della povera gente così poco e male rappresentati, impone il recupero di quelle esperienze, il metodo ed il rigore di quelle analisi per meglio comprendere la realtà di oggi e prospettare per le attuali generazioni la speranza e l'impegno per un futuro migliore.
Una personalità riconosciuta da tutti di alto spessore culturale e di indiscussa moralità pubblica che in una delle sue ultime interviste nel ribadire il ruolo fondamentale dei partiti in Italia, affermò qualcosa che sapeva quasi di premonizione: "...quando un partito muore o si trasforma cercando di sopravvivere, mostra la sua incapacità di capire la realtà che avrebbe potuto o voluto trasformare o conservare...".

mercoledì 10 giugno 2009

RICOMINCIAMO: estratto di articoli da La Repubblica - Bari

In marcia l' esercito di Nichi

Il personaggio Bertinotti e la guerra a sinistra: abbiamo sprecato il 6% di voti

UMBERTO ROSSO, ROMA - Meglio il «cantiere» della sinistra, come propone ora Nichi Vendola? Oppure un «polo» con tutte le forze antagoniste al Pd, come piacerebbe a Paolo Ferrero? Dietro le formule si nascondono progetti molto diversi l' uno dall' altro ma la lezione del 6 e 7 giugno forse potrebbe disinnescare qualcosa nella guerra dentro la sinistra radicale. Si rimettono in moto esili canali di dialogo, alimentati soprattutto dagli ex bertinottiani rimasti con Ferrero. Ci spera soprattutto proprio Fausto Bertinotti, che in campagna elettorale ha invano indossato i panni del pontiere in nome dell' unità, e molto amareggiato adesso di fronte ad un esito che aveva largamente previsto: zero europarlamentari, a dispetto di una ripresa della sinistra che (sommata insieme) torna a viaggiare sul sei e mezzo. E la lettura del voto, ha confidato l' ex presidente della Camera, conferma che una strada per il rilancio si è aperta. Il Pd perde molti voti, si schiude la possibilità di un rimescolamento delle carte politiche,e il dissenso ha preso la via dell' Idv solo per mancanza di alternative. Intanto, un milione di voti perduti dall' Arcobaleno l' anno scorso, è tornato a casa (diviso fra Sl e Prc, che in tutto ne incassano due milioni). Ma è tutt' altro che scontata la strategia per utilizzare il ritrovato tesoretto elettorale. La prima offerta, quasi a sorpresa, arriva giusto dal Pd. L' ha lanciata il capogruppo Antonello Soro, «torniamo al confronto, per verificare nei prossimi mesi se è possibile sottoscrivere un programma comune di governo». Un invito circoscritto ai soli vendoliani però, «il partito di Ferrero è troppo chiuso». Proposta rilanciata oggi, sulla prima pagina dell' Altro, con una lettera aperta a Vendola firmata da Giovanna Melandri: «Riprendiamo a parlarci, da subito». Il partito di Franceschini insomma tende ufficialmente la mano. Il governatore della Puglia prepara a stretto giro la risposta, e non sbatterà la porta. Per Vendola in queste elezioni hanno perso in tre, «il bipolarismo, Berlusconi e il Pd», ma con i democratici l' idea è di lanciare un confrontoscontro, «una sfida aperta, senza rinchiudersi in un ghetto identitario». Un siluro alla Lista dei comunisti di Ferrero e Diliberto. Il segretario di Rifondazione mette in pista infatti un progetto unitario in altra chiave, chiama a raccolta «a partire da coloro che hanno dato vita alla lista anticapitalistae comunista, tutte le forze disponibili a costruire un polo di sinistra, autonomo dal centrosinistra». Dove, appunto, emergono i concetti di fedeltà al comunismo e lo scontro col Pd. «Il nostro progetto di unità dei comunisti - avverte Claudio Grassi, ago della bilancia nel Prc - non cambia». Però, mentre da un lato arrivano le offerte di dialogo di Franceschini, dall' altro Sinistrae libertà rischia di perdere già qualche pezzo per strada. La sirena Pannella, forte del risultato incassato, si fa sentire sui socialisti e anche sui verdi presenti nel cartello vendoliano. La proposta è di costruire insieme un nuovo polo laico e ambientalista. Il leader del Ps Nencini non pare del tutto insensibile all' idea, e comincia ad avvertire Sl: sbagliato aprire un cantiere per mettere insieme tutto ciò che si muove a sinistra del Pd, «Sinistra e libertà è e deve restare un polo riformista».

lunedì 8 giugno 2009

Elezioni Provinciali: dati definitivi dei seggi di Monteiasi

Prima di lanciare i risultati per Monteiasi delle liste concorrenti all'elezione dei membri del Consiglio Provinciale di Taranto, avvisiamo che è possibile controllare il costante ed ufficiale rinnovo dei dati del Ministero dell'Interno.
Cliccando qui è possibile controllare il dato complessivo finale per la Provincia di Taranto ripartito per collegi.
Cliccando qui è possibile controllare il dato complessivo finale per la Provincia di Taranto ripartito per comuni.
Cliccando qui è possibile controllare il dato complessivo finale per la Provincia di Taranto.
Avvisiamo, inoltre, che i dati sono stati raccolti ufficiosamente dai rappresentanti di lista di Sinistra e Libertà e sono presi in considerazione a seggi chiusi, senza separazione fra gli stessi.

Elettori totali: 4624
Votanti: 3173 (68,62%)

Schede bianche: 124 (3,90%)
Schede nulle: 102 (3,21%)
Schede contestate: 0

TARANTINO GIUSEPPE 1.210 41,05
LISTA LOCALE - SVILUPPO DEL TERRITORIO - TARANTINO PRESIDENTE LISTA LOCALE - SVILUPPO DEL TERRITORIO - TARANTINO PRESIDENTE 610 21,06
IO SUD IO SUD 426 14,70
UNIONE DI CENTRO UNIONE DI CENTRO 80 2,76
LEGA D'AZIONE MERID. LEGA D'AZIONE MERID. 66 2,27
FIAMMA TRICOLORE FIAMMA TRICOLORE 8 0,27
PART.PENS. PART.PENS. 5 0,17
Totale 1.195 41,26
FLORIDO GIOVANNI 854 28,97
PARTITO DEMOCRATICO PARTITO DEMOCRATICO 445 15,36
RIFONDAZIONE COMUNISTA RIFONDAZIONE COMUNISTA 156 5,38
COMUNISTI ITALIANI COMUNISTI ITALIANI 108 3,72
SINISTRA UNITA SINISTRA UNITA 78 2,69
LISTA FLORIDO LISTA FLORIDO 37 1,27
FED.DEI VERDI FED.DEI VERDI 9 0,31
LISTA LOCALE - PATTO SOLIDALE LISTA LOCALE - PATTO SOLIDALE 6 0,20
Totale 839 28,97
RANA DOMENICO 777 26,36
LISTA LOCALE - LISTA TAGLIENTE LISTA LOCALE - LISTA TAGLIENTE 456 15,74
IL POPOLO DELLA LIBERTA' IL POPOLO DELLA LIBERTA' 226 7,80
LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO LA PUGLIA PRIMA DI TUTTO 39 1,34
LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA LIBERTAS DEMOCRAZIA CRISTIANA 17 0,58
ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA' ALLEANZA DI CENTRO PER LA LIBERTA' 17 0,58
LA DESTRA LA DESTRA 4 0,13
MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE MPA MOVIMENTO PER LE AUTONOMIE 2 0,06
U.D.EUR POPOLARI U.D.EUR POPOLARI 1 0,03
PSDI-PRI PSDI-PRI - -
LISTA LOCALE - RIFONDAZIONE DC - MOVIMENTO PENSIONATI CATTOLICI LISTA LOCALE - RIFONDAZIONE DC - MOVIMENTO PENSIONATI CATTOLICI - -
Totale 762 26,31
FISICARO EMANUELE 100 3,39
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI DI PIETRO ITALIA DEI VALORI 60 2,07
LISTA LOCALE - MOVIMENTO STEFANO LISTA LOCALE - MOVIMENTO STEFANO 24 0,82
LISTA LOCALE - S.D.S. SINISTRA E DEMOCRATICI CON STEFANO LISTA LOCALE - S.D.S. SINISTRA E DEMOCRATICI CON STEFANO 6 0,20
LISTA LOCALE - MODERATI DI CENTRO - FISICARO PRESIDENTE LISTA LOCALE - MODERATI DI CENTRO - FISICARO PRESIDENTE 5 0,17
Totale 95 3,28
RIZZELLO POMPILIO CESARE 6 0,20
SUD LIBERO SUD LIBERO 5 0,17
Totale voti ai candidati presidente 2.947
Totale voti ai gruppi 2.896

Elezioni Europee: primi risultati dei seggi di Monteiasi

Prima di lanciare i risultati per Monteiasi delle liste concorrenti all'elezione dei membri spettanti all'Italia nel Parlamento Europeo, avvisiamo che è possibile controllare il costante ed ufficiale rinnovo dei dati del Ministero dell'Interno.
Cliccando qui è possibile controllare i dati nazionali.
Cliccando qui è possibile controllare i dati della Circoscrizione IV - Italia Meridionale.
Avvisiamo, inoltre, che i dati sono stati raccolti ufficiosamente dai rappresentanti di lista di Sinistra e Libertà e sono presi in considerazione a seggi chiusi, senza separazione fra gli stessi.

Elettori totali: 4531 (Maschi 2199 - Femmine 2332)
Votanti: 3141 (Maschi 1618 - Femmine 1532 - 69,32%)

Schede bianche: 241 (7,67%)
Schede nulle: 193 (6,14%)
Schede contestate: 0 (0%)

1) L'Autonomia (MPA-Destra-AlleanzaCentro-Pensionati)
192 - 7,09%
2) Rifondazione - Sinistra Europea - Comunisti Italiani
159 - 5,87%
3) Lega Nord
2 - 0,07%
4) Lista Emma Bonino - Marco Pannella
25 - 0.92%
5) Forza Nuova
5 - 0,18%
6) Unione di Centro
232 - 8,57%
7) LiberalDemocratici - MAIE
8 - 0,30%
8) Partito Democratico
612 - 22,61%
9) Il Popolo della Libertà
1069 - 39,29%
10) Fiamma Tricolore - Destra Sociale
15 - 0,55%
11) Sinistra e Libertà
179 - 6,61%
12) Italia dei Valori
209 - 7,72%

Prossimamente, i dati delle provinciali e quelli definitivi delle europee.
Per leggere lo speciale de La Repubblica dedicato al voto europeo, cliccate qui.

venerdì 5 giugno 2009

Un voto contro il vuoto, per la Sinistra, per la Libertà!

Siete venuti in tanti ieri sera, in migliaia e migliaia, in Piazza Prefettura, nella nostra splendida Bari. Abbiamo condiviso emozioni forti. Ci siamo sentiti tutti liberi dalla dittatura del commercio televisivo e del commercio politico. Nel tepore di una serata quasi estiva, la vera politica era là, dentro il cuore di una piazza gremita di volti attenti, ironici, teneri, rabbiosi, commossi. E quella piazza era come la grande culla in cui ciascuno può custodire il proprio sogno utile, era come un grande libro ancora tutto da scrivere, era come un parco di energia rinnovabile e pulita.
Grazie a tutti voi. Mi avete restituito uno spicchio di speranza.
Grazie a chi c’era, grazie a chi mi ha ascoltato da casa attraverso il web. Ma permettetemi un ringraziamento particolare ai compagni e alle compagne che hanno organizzato un evento così speciale. Ora parte il conto alla rovescia e le prossime ore saranno quelle decisive per conquistare un voto in più a “Sinistra e Libertà”. Per noi che abbiamo il batti-quorum è decisivo poter contare sulla vostra passione e sul vostro entusiasmo. Occore fare un ultimo sforzo: c’è ancora un amico, un conoscente, un parente che puoi convincere, a cui puoi chiedere un voto libero.
Un voto contro il vuoto: Sinistra e Libertà!


Nichi Vendola

mercoledì 3 giugno 2009

Bari, 4 giugno... SOGNO QUINDI ESISTO!

Il 4 giugno alle ore 20
in piazza Pref
ettura a Bari

Nichi VENDOLA

chiuderà la campagna elettorale pugliese con una grande festa.

Ci sarà l’attore di teatro civile Alessandro Langiu e il cantautore Daniele Silvestri.

Ma soprattutto dovrete esserci voi, cuori e volti di questo nuovo partire. Vi invitiamo a partecipare e a portare con voi cartelli, striscioni e bandiere da cui indicare il vostro sogno utile.

Liberate energie intellettuali e passioni civili perché, come scriveva un filosofo, ‘finché ho un desiderio ho una ragione per vivere’.



La manifestazione potrà essere seguita in live streaming su nichivendola.it.