La nuova stagione della Sinistra, www.sinistraeliberta.eu

venerdì 24 luglio 2009

Il segreto della felicità, il segreto della Puglia


Riprendiamo e pubblichiamo un post dallo spazio virtuale di Nichi Vendola, presidente della Regione Puglia, punto di riferimento per la compagine nazionale di Sinistra e Libertà.
Dedicato a tutti i Pugliesi.


Il settimanale Panorama, nel nuovo numero oggi in edicola, dedica ampio spazio alla Regione Puglia, ai suoi virtuosi progetti realizzati, tutti all’insegna dell’innovazione e della sostenibilità al punto da renderla Regione locomotiva del Mezzogiorno, in ogni ambito, dalla cultura al lavoro, dall’ambiente al turismo.

Leggi la prima parte qui.

Leggi la seconda parte qui.


martedì 7 luglio 2009

Documento finale del seminario di Sinistra e Libertà & considerazioni di Nichi sul rimpasto in Regione

Seminario del 3 luglio di Sinistra e Libertà:
documento politico finale

Abbiamo sviluppato, nell’incontro di oggi, una riflessione che chiama in causa il progetto di Sinistra e Libertà nella sua dimensione politica, culturale, organizzativa.
Il percorso di costruzione di Sinistra e Libertà è iniziato. Senza un immediato coinvolgimento partecipativo delle diverse realtà territoriali esso perderebbe l’efficacia di una potenzialità, di un bisogno, di un’attesa che sentiamo crescere dopo il voto.
Per questo è ora indispensabile che la discussione qui avviata – sulla base di un documento aperto e dei tanti interventi svolti – venga arricchita già nei prossimi giorni da un confronto largo nelle diverse città e regioni del nostro Paese.
L’Assemblea nazionale del prossimo 12 settembre sarà così un appuntamento politico in grado di raccogliere i dati più rilevanti della nostra partecipata discussione e tradurli in azione politica concreta. Essa andrà accuratamente preparata, allo scopo di favorire la partecipazione più diffusa, la pratica politica e democratica larga di donne e uomini e la discussione di merito più approfondita di cui saremo capaci.
Le indicazioni politiche ed operative di oggi riguardano, come già indicato nel documento d’apertura:

- l’impegno affinché Sinistra e Libertà si presenti come tale alle prossime scadenze elettorali, a cominciare da quelle regionali e amministrative della primavera del prossimo anno;
- la necessità di favorire ovunque sia possibile l’apertura di circoli tematici territoriali di Sinistra e Libertà, costituiti dall’insieme dei soggetti promotori nazionali e a quanti intendano aderire al progetto;
- la decisione di dare vita a forme di sostegno a Sinistra e Libertà già da questo momento e nei prossimi giorni anche attraverso il sito, così da rendere ciascuno che intenda impegnarsi partecipe di un progetto comune e condiviso;
- di prevedere, sia in ambito nazionale sia in quello territoriale, coordinamenti di Sinistra e Libertà, con il compito primario di dare impulso al progetto;
- di sviluppare, sin dal prossimo mese di settembre, campagne tematiche sui tratti salienti della realtà sociale ed economica, ambientale, dei diritti civili nel nostro Paese. L’individuazione dei temi delle campagne avverrà con un metodo partecipativo anche tramite la rete e le “primarie delle idee” già messe in atto nella fase precedente alla campagna elettorale. Segnaliamo l’urgenza che sul pacchetto sicurezza approvato dal governo, ci si adoperi fin da ora affinchè nelle principali città si organizzino iniziative e momenti di momenti di mobilitazione di Sinistra e Libertà e si operi affinché il testo varato dal Parlamento non venga controfirmato dal Presidente della Repubblica. Dovranno essere campagne capaci di esprimere la proposta politica di Sinistra e Libertà sul merito delle questioni oggi aperte, vicine alle esigenze reali dei cittadini, in grado di produrre iniziativa politica forte e diffusa, indicando così la strada di una politica alternativa a quella che oggi immiserisce la vita civile, morale e sociale del nostro Paese.


Alcune considerazioni di Nichi Vendola
sul rimpasto della giunta regionale pugliese


Ho inteso chiudere la delicata partita del rimpasto di giunta con rapidità e prima della mia comparsa, in qualità di persona informata dei fatti, dinanzi al Pubblico Ministero che indaga su eventuali illeciti nella sanità pugliese. Ho scelto dunque di operare le scelte sugli assessori evitando che si potesse immaginare un qualche collegamento tra uscite dalla giunta e inchieste in atto. Io ho posto una questione morale che riguarda sistemi di potere, come quello sanitario, che appaiono impermeabili alla domanda di moralizzazione e di cambiamento. Pongo un problema alla politica, che non può delegare al potere giudiziario il proprio compito specifico: che è quello di intervenire chirurgicamente sulla macchina pubblica per estirpare i fenomeni strutturali di malcostume e di corruzione. Questo problema è particolarmente visibile quando ci si affacci sulla vita quotidiana del sistema sanitaria, in qualunque parte d’Italia. I magistrati possono solo perseguire i reati, non possono costruire l’agenda della bonifica e del rilancio della sanità. Non ho inteso in alcun modo implicare alcuno dei miei assessori non riconfermati nel proprio incarico in una sorta di giudizio preventivo di condanna. Chi è stato sfiorato dai rimbalzi mediatici di inchieste in corso ha avuto la sensibilità, come nel caso del mio Vice Presidente Sandro Frisullo, di fare un passo indietro: e di questo gli va dato atto ed è necessario sottolineare uno stile inusuale in tempi in cui ben altri coinvolgimenti, in scandali e inchieste, vengono vissuti con assoluta noncuranza. E a Frisullo, lo dico con assoluta sincerità, vorrei esprimere la gratitudine per il lavoro appassionato svolto in un settore cruciale della nostra Amministrazione. Per gli altri assessori, come è noto, non esiste alcun possibile legame con vicende di pubblica immoralità o con indagini penali in corso. Barbieri, Ostilio, Russo, Lomelo hanno lavorato in modo universalmente apprezzato e penso che il segno di trasparenza introdotto in settori chiave degli apparati regionali resterà impresso come un dato di innovazione ormai strutturato. Il rimpasto ha portato al governo della Regione una personalità come quella del Prof. Viesti che consente a noi di allargare un dialogo necessario, nella società civile e nella politica, su quella nuova “questione meridionale” che vive nelle domande nuove del Sud e nella feroce inimicizia di un governo così segnato dall’egemonia leghista. L’entrata in giunta di due donne autorevoli come Loredana Capone e Magda Terrevoli aiuta la politica nel suo percorso di emancipazione dai codici autoreferenziali e autoritari di un maschilismo neppure tanto dissimulato che torna ad occupare la scena pubblica. L’ingresso di Dario Stefàno aiuta il governo regionale a leggere i bisogni e le attese dei moderati, anche per mettere a confronto le diverse culture politiche che possono alimentare spazi nuovi di alternativa alla destra. Così come l’ingresso di Fabiano Amati significa riallacciare un forte rapporto con il territorio. Allargare gli orizzonti del dialogo culturale e politico, in un momento così acuto di crisi sociale e democratica di un Paese prigioniere del reality berlusconiano, è un impegno necessario. Solo questo è il senso della fase nuova che si è aperta nella politica.

Nichi Vendola

Per leggere la nuova composizione della giunta regionale pugliese, clicca qui.

Per leggere la lettera inviata da Sinistra e Libertà al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, in merito alla approvazione del "pacchetto sicurezza" da parte del Parlamento, clicca qui.


giovedì 2 luglio 2009

Pistoia: appello per la Sinistra del Futuro

Riceviamo e pubblichiamo dai compagni dell'Associazione "Per la Sinistra" di Pistoia.
Per leggere il Manifesto-Appello unitario di "Sinistra e Libertà per Livorno", cliccate qui.

Dal Coordinamento dell'Associazione per la Sinistra di Pistoia


Alle personalità nazionali della Sinistra nuova da ricostruire.
Alle Associazioni locali della Sinistra, in Toscana e in tutta Italia.

Un Partito per la Sinistra del futuro

Vorremmo che giungesse, a tutti coloro che leggeranno il documento, la nostra concreta, forte, urgente richiesta di costituire ora, in tempi brevi, una forza politica organizzata, stabile, riconoscibile, che interpreti la volontà di esistere e di agire politicamente della sinistra che guarda al futuro.

Sappiamo di non essere soli ad esprimere questa urgenza: variamente collocati nella geografia del paese, altri gruppi di cittadini, messi in movimento anche dal recente confronto elettorale, sono in attesa attiva di un riferimento comune a livello nazionale, di un partito.

Siamo consapevoli anche della multiforme complessità che rende difficile questo percorso: un impianto teorico fragile, un progetto politico in gran parte da definire, un’organizzazione da costruire, risorse da trovare, incertezze e ambiguità delle aree politiche attualmente strutturate che potrebbero dar vita al progetto. Sembra davvero una missione impossibile.

Noi pensiamo tuttavia che sia questo il momento di avere coraggio e lungimiranza, di rischiare, per riempire il vuoto politico che si è creato nella sinistra italiana ormai da troppo tempo, pena la dispersione, forse definitiva, dell’energia civile e della volontà di partecipazione di quei cittadini che avvertono la pericolosa deriva della situazione politica italiana e chiedono che la sinistra, una nuova sinistra, torni a far sentire la propria voce in modo coerente e comprensibile.

E’ proprio a questi cittadini(pochi ? tanti ?), a queste persone in carne e ossa che ci si deve rivolgere, parlando la loro lingua e superando lo stallo imbarazzante a cui ha portato un confronto sfibrante, continuamente rimandato a domani, fra le forze politiche che si collocano a sinistra, peraltro sempre più residuali.

Fra pochi mesi si svolgerà il congresso del Partito Democratico, che, comunque lo si voglia interpretare, ha costituito un cambiamento strutturale del quadro politico nazionale e che cercherà di allargare il proprio consenso in ogni direzione.

Intanto una destra inguardabile sta svuotando di contenuti e di credibilità le istituzioni democratiche giocando, in modo tanto becero quanto pericolosamente efficace, la carta del populismo, della demagogia, del razzismo strisciante, accompagnata da quotidiano martellamento di un sistema di informazione malato, che non ha uguali in nessun altro paese democraticamente organizzato.

E’ ora che c’è bisogno di presentare ai cittadini altre opzioni, altre strade da percorrere, altre idee, altri volti, altri, più respirabili, modi della politica.

Crediamo si debba accettare il fatto, di portata storica, che la decadenza dei modelli politici nati dal socialismo, e più in generale dalla cultura di sinistra, non è un dato passeggero, prodotto da situazioni contingenti, ma una condizione strutturale. Il pensiero socialista e progressista ha guidato per centocinquanta anni la locomotiva della storia, in costante dialettica con un capitalismo mutante, capace di risorgere ogni volta dalle proprie crisi: la realtà sociale ed economica è profondamente cambiata a livello globale, spesso in meglio, in buona parte per le conquiste della sinistra politica.
Molti dei diritti e delle condizioni di vita che oggi, nell’area economicamente più sviluppata del mondo, consideriamo acquisiti, sono frutto di quelle conquiste, in un lungo e talvolta drammatico percorso che ha coinvolto, sotto ogni cielo, speranze e azioni di milioni di uomini e di successive generazioni, non avendo mai le classi dominanti regalato niente alle classi subalterne.
Nella realtà di oggi quella forza propulsiva si è sostanzialmente esaurita e i paradigmi teorici del socialismo e della sinistra, pur evolvendosi nel tempo, non sono più all’altezza del loro compito storico: analizzare e interpretare la realtà per cambiarla, spostandola verso più alti livelli civili, sociali, culturali, mettendo in moto e motivando giovani, donne e uomini nel loro concreto contesto di vita. Perché questo è il felice destino della sinistra: esiste quando riesce a orientare i cittadini e convincerli della bontà del cambiamento, di quanto sia vantaggioso anche per i singoli individui muoversi per e verso orizzonti collettivi più alti.

La destra, qui davvero geneticamente diversa, non ha bisogno di questo: accetta e governa l’esistente a favore delle forze e dei gruppi di interesse in quel momento più forti e aggressivi.

La consapevolezza della decadenza della capacità di convincere e di agire della sinistra(peraltro naturale in prospettiva storica) non può nascondere il fatto che le sfide su cui si è formato il pensiero progressista sono ancora tutte aperte, se pure in contesti completamente nuovi.

E’ vero: manca un pensiero forte che reinterpreti, da sinistra, la realtà del mondo e ne diriga lo sviluppo, ma non può essere questa la ragione che ci impedisce di pensare e di agire politicamente, qui e ora, a livello individuale e collettivo. Peraltro, nel '900, l'incontro e il confronto critico con altre e nuove aree culturali ha ampliato, arricchito e talvolta radicalmente innovato il nucleo storico del pensiero progressista e di sinistra. Contributi fondamentali sono venuti, vengono e verranno dalle componenti di ispirazione cristiana e religiosa di più forte connotazione sociale, dal movimento per la piena affermazione dei diritti e della differenza di genere, dai movimenti ecologisti portatori di una seria critica al modello predatore tipico dell'industrialismo sviluppista e del capitalismo selvaggio.

Per questo chiediamo, come cittadini che abitano o guardano a sinistra, un punto di riferimento certo, un partito, che non ripeta le effimere, evanescenti e liquide esperienze di questi anni, che hanno riprodotto solo divisioni, incertezza, impotenza politica e dato fiato a personalismi e tatticismi di gruppi di potere.

Non è un problema di resistenza, ma di esistenza, per contribuire, con le idee e le azioni della sinistra, a costruire il futuro. Una sinistra criticamente consapevole della forza della propria storia e delle proprie ragioni, ma finalmente non più disposta a coltivare nostalgie o illusorie rendite di posizione.

E futuro, per la sinistra, significa giustizia sociale, intesa ancora come la creazione delle condizioni perché ogni individuo eserciti il diritto(e il dovere !) di perseguire, senza ostacoli, il benessere proprio e della collettività; significa una nuova cultura del lavoro e dei lavori, dopo la rivoluzione dell’ultimo quarto di secolo; ridisegnare con coraggio la geografia dell’educazione, della formazione, dello stato sociale, garantendo universalità, qualità e compatibilità; significa aprire nuovi spazi alla creatività e alla conoscenza; liberare energie, anche economiche, in un quadro di regole e di solidarietà attiva; significa costruire una società aperta e accogliente che sa rispettare vecchi e nuovi cittadini, ma che sa anche far rispettare le regole della convivenza civile, garantendo un contesto di vita condiviso e sicuro; significa privilegiare la sobrietà e il consumo consapevole; affermare un ambientalismo scientifico e razionale(non conservatore, lamentoso ed emotivo), che abbia piena consapevolezza della necessità di camminare verso un'economia e una società sostenibile(su questa grande contraddizione tra capitale e lavoro... l'analisi della sinistra novecentesca è stata largamente inadeguata); perseguire una globalità che non sia cinico sfruttamento a tutto campo delle risorse umane e naturali, ma un’occasione di sviluppo condiviso e di scambio, di cooperazione e di ricerca di comuni obiettivi di dignità e liberazione dai bisogni; scegliere e perseguire sempre i sentieri del dialogo, del rispetto e della convivenza fra i popoli, della pace. Significa, infine, una democrazia partecipata ed orientata ai cittadini, laica nel senso alto del termine, ed una politica credibile, leggera ed eticamente sostenibile.

E' in questa prospettiva che il Coordinamento dell’Associazione per la Sinistra della provincia di Pistoia(su mandato della maggior parte degli interventi nell'assemblea svoltasi il 22 giugno 2009) rinnova la richiesta urgente di costituzione di una nuova forza politica: è necessario che le 87 personalità dell’Appello reso pubblico il 7 novembre 2008(insieme alle persone candidate nelle liste di Sinistra e Libertà alle elezioni europee) riprendano il cammino… e decidano l’apertura di una consultazione delle mille esperienze locali formatesi in tutta Italia(finora del tutto ignorate e utilizzate solo per fare la campagna elettorale). Una proposta in discussione potrebbe essere l’apertura di un "percorso costituente democratico" per la formazione di un nuovo Partito della Sinistra: cioè un percorso congressuale aperto a tutte le persone interessate, per decidere tutto, con il criterio "una testa un voto"(idealità e valori di riferimento, scelte programmatiche, Statuto, dirigenti a tutti i livelli). Un percorso di questo tipo non può essere promosso solo dai dirigenti dei soggetti politici che hanno dato vita alla lista "Sinistra e Liberta" nelle elezioni europee: insieme a loro è necessario che ci siano tante personalità di sinistra... con una grande autorevolezza etica e morale “guadagnata” nel corso della loro vita.

Inoltre, il Coordinamento dell’Associazione per la Sinistra della provincia di Pistoia propone ai propri iscritti e simpatizzanti di agire autonomamente, tramite:

1.
Convocazione di un incontro/seminario locale, aperto a tutti i cittadini interessati, per dare spazio alle idee, alle proposte, al confronto;

2. Costituzione di una struttura organizzativa, definendo responsabilità e aree di intervento;

3. Acquisizione di una sede stabile, efficacemente strutturata, come spazio di incontro e di lavoro;

4. Ricerca di contatti e scambio di informazioni con altri raggruppamenti di orientamento simile attivi in Toscana, per organizzare un momento di lavoro comune;

5.
Una modalità trasparente di acquisizione di risorse, tramite l'autofinanziamento, secondo regole trasparenti e condivise(un minimo e un massimo a persona) e il principio della rendicontazione pubblica di quanto si è raccolto e di come si è utilizzato.

Il Coordinamento dell'Associazione per la Sinistra della provincia di Pistoia

Pistoia, lì 2 luglio 2009

P.S. - per risposte: scrivere a aps.pistoia@gmail.com o telefonare a Giuliano 334 7604779

lunedì 29 giugno 2009

Spunti (auto)critici di riflessione a Sinistra

Pubblichiamo l'incipit di due articoli presenti su Aprileonline.info, il giornale telematico diretto da Carla Ronga, a firma di Riccardo Lombardi (associazione "Labour") e Franco Bianco, auspicando che siano utili tasselli al dibattito complessivo sul presente (e sul futuro) di una Sinistra per l'Italia. Una Sinistra capace di non essere solo "contenitore" politico (federazione, partito, piattaforma...), ma di essere discriminante in materia di "contenuti". Fatti, riflessioni, idee. Le vostre, magari.
Ricordiamo inoltre a tutti che in preparazione della prima Assemblea nazionale, avrà luogo il Seminario nazionale di Sinistra e Libertà, che si terrà il 3 luglio, presso l’hotel Quirinale e si svolgerà dalle ore 10.30 alle ore 17.30 in via Nazionale 7, a Roma.

Al seminario parteciperanno i candidati e le candidate alle elezioni europee, i testimonial che hanno sostenuto la lista, i consiglieri regionali, i segretari o coordinatori regionali e le delegazioni delle forze politiche dei partiti e dei movimenti di Sinistra e Libertà. Per informazioni sulle delegazioni della provincia ionica contattate il coordinatore del Movimento per la Sinistra di Monteiasi, compagno Salvatore Bucci (sinistramonteiasi@gmail.com, facebook, blog) oppure fate un passaggio dalla Casa della Sinistra di Monteiasi, in Via Mazzini n° 10. Ancora, al seminario puoi lasciare il tuo contributo "telematico" postando un commento qui.


La Crisi della Sinistra in Europa e in Italia
Riccardo Lombardi, 27 giugno 2009

L'esistenza di una crisi della sinistra a livello europeo ha ricevuto dalle recenti elezioni per il Parlamento europeo una ulteriore conferma. E' allora necessario allargare lo sguardo perché la pur necessaria analisi critica al nostro interno non sarebbe altrimenti sufficiente. Ma è anche necessario non commettere l'errore di identificare totalmente questa crisi a livello europeo con quella esistente nel nostro paese che presenta analogie ma anche specificità sulle quali sarà opportuno ritornare, anche perché su queste abbiamo una responsabilità diretta e preminente.

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Sinistra, manca un progetto
Franco Bianco, 26 giugno 2009

"Repubblica" ha pubblicato, alcuni giorni fa, un articolo di Giorgio Ruffolo, intitolato "Dieci temi per il rilancio del riformismo", nel quale il noto economista si proponeva di individuare "le grandi sfide del riformismo", come le ha chiamate, che a suo giudizio rivestono un'importanza «fondamentale per il destino della sinistra», dopo che «le elezioni hanno decretato la fine di una socialdemocrazia appannata e sconclusionata», pur non potendosi ritenere, a suo parere, che «il socialismo, grande movimento storico legato a imprescindibili esigenze di giustizia, sia stato seppellito da una sconfitta elettorale, per quanto clamorosa».

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martedì 23 giugno 2009

Nichi Vendola: ballottaggi, è tornata l'estate... ricominciando da tre...

E’ tornata l’estate. Dopo una pioggia lunghissima e il freddo della rivincita berlusconiana, torna il sole in Italia e in Puglia. La città più meridionale di Italia, Milano, ha dato un segnale di riscossa: Filippo Penati e la sua vasta alleanza si sono fermati a un’incollatura dalla vittoria.

Non era scontato con un Bossi sempre più in forma. Ma è qui in Puglia che si riparte. La vittoria ampia e senza se e senza ma di Michele Emiliano riapre tutti i giochi.

Il ministro Fitto, che da Roma ha tirato le fila della chiusura del Petruzzelli, dello scippo del porto, della ricandidatura di un bollito ex sindaco è il vero perdente di questa campagna elettorale. Ancora una volta Fitto subisce un tracollo e deve tornare a casa, solo con il premio di consolazione della Provincia di Lecce dove però l’affanno dei suoi uomini si è reso visibile contro la coraggiosissima Loredana Capone.

In Puglia e nel Mezzogiorno ormai l’opzione di egemonia di Fitto e di parte della Pdl è ridotta a una irrilevante questione provinciale. Ma è l’analisi delle modalità della vittoria, del cappotto (da Foggia con il sindaco Mongelli a Taranto con il presidente Florido) che deve farci riflettere. Ha vinto la partecipazione delle persone in carne ed ossa. Contro i santini imbottiti buoni benzina e di biglietti da 50 euro hanno vinto i ragazzi dei comitati, delle associazioni, uomini e donne di buona volontà che non hanno dormito la notte per montare palchi, girare video, scrivere canzoni e poesie, gridare la volontà di cambiare e di non fermarsi mai.

E’ a loro che va dedicata la vittoria, è con loro che vogliamo continuare a lavorare per i prossimi appuntamenti. Perché loro hanno dimostrato ancora una volta che il nostro Mezzogiorno non è poi solo quella Gomorra che vogliono raccontare.

Le nostre terre sono migliori di quelle che pensiamo, sono il vero antidoto agli egoismi e alle xenofobie basate sulla paura. Ecco, con i ballottaggi di ieri abbiamo dimostrato che esiste un popolo di sinistra che non ha paura. E la prossima estate, quella del 2010, sarà bellissima.

Nichi Vendola

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Un appuntamento per tutta la Sinistra.
Venerdì 3 luglio: RICOMINCIAMO DAL TRE
Seminario nazionale di Sinistra e Libertà.
Il seminario è aperto alla partecipazione di tutt* e si svolgerà dalle ore 10.30 alle 17.30 presso l'Hotel Quirinale, in via Nazionale 7 (Roma). I lavori del seminario sono da considerare preparatori alla prima assemblea nazionale di Sinistra e Libertà che si è deciso di tenere in settembre. Per partecipare, manda un'email a iniziative@sxmail.it. Per partecipare con la Casa della Sinistra "Cesare Pavese" di Monteiasi, potete rivolgervi ai compagni presenti ogni sera presso la nostra sede, in via Mazzini n° 10, oppure inviando una email a sinistramonteiasi@gmail.com, o ancora contattando il coordinatore del Movimento per la Sinistra di Monteiasi, il compagno Salvatore Bucci.

Qui di seguito la lettera di convocazione del seminario:

Alle candidate e ai Candidati alle elezioni Europee,
Ai sottoscrittori della lista di Sinistra e Libertà,
Ai consiglieri regionali, provinciali e dei comuni capoluogo,
Alle segreterie politiche dei movimenti e dei partiti di Sinistra e Libertà.

Care, cari,
avvertiamo l’esigenza di compiere una attenta analisi del voto europeo ed amministrativo appena svolto e di aprire una comune ed utile riflessione sulla prospettiva politica che ora si apre. Sin dal primo momento è risultata a noi evidente la potenzialità di un esito che, pur tenendoci al di sotto del quorum previsto dalla nuova legge, ha messo tuttavia in risalto l’esistenza di uno spazio politico reale, insieme alla domanda che avvertiamo forte di non disperdere ora quest’esperienza ma di dare ad essa una base politica ed organizzativa per le sfide che abbiamo dinanzi. E’ una discussione impegnativa, quella che ora ci attende, che non può rinchiudersi dentro ristretti gruppi dirigenti. Per questo riteniamo che il modo più produttivo sia quello di compierla insieme a quanti – candidati, testimoni, eletti nelle amministrazioni locali – sono stati con il loro impegno protagonisti diretti della nostra campagna elettorale. Proponiamo a questa platea rappresentativa di riunirsi per un’intera giornata venerdì 3 luglio, dalle ore 10 alle ore 18 a Roma, presso l’Hotel Quirinale di via Nazionale n. 7, per compiere un esame del voto, riflettere sulle prospettive della nostra esperienza, indicare alcuni primi obiettivi di lavoro. Ricominciamo dal Tre, questo il titolo emblematico dell’appuntamento. Sarà quella anche l’occasione per fornire un contributo di merito alle numerose realtà territoriali che in questi giorni ci sollecitano nel proseguire un’esperienza che ha visto dovunque la partecipazione di donne e di uomini che guardano con ragionevole speranza alla costruzione di Sinistra e Libertà.
Per questo siamo fiduciosi che ognuno di voi voglia accogliere questo nostro invito e considerarlo come l’inizio, dopo il voto, di un comune cammino.
Nei prossimi giorni vi faremo avere un documento che sarà alla base della nostra discussione del 3 luglio.

Un caro saluto,

Claudio Fava
Grazia Francescato
Umberto Guidoni
Riccardo Nencini
Nichi Vendola


Roma, lunedì 22 giugno 2009

Elezioni Provinciali II turno & Referendum sulla Legge Elettorale: i dati ufficiali di Monteiasi

Pubblichiamo i dati ufficiali per Monteiasi, reperibili dal sito del Ministero dell'Interno, sui risultati definitivi del Secondo Turno delle Elezioni Provinciali di Taranto e del Referendum popolare sulla legge elettorale.
Per ogni informazione generale sulle due consultazioni, basta cliccare qui.
Per ogni informazione sui dati definitivi complessivi della Provincia di Taranto, clicca qui.
Per ogni informazione sui dati definitivi e sugli eletti del collegio 1 (Carosino - Monteiasi - Montemesola - Monteparano), clicca qui.
Per ogni informazione sui dati definitivi complessivi del Referendum nella Provincia di Taranto, clicca qui.
Per ogni informazione sui dati definitivi complessivi del Referendum nella Regione Puglia, clicca qui.
Per ogni informazione sui dati definitivi complessivi del Referendum in Italia, clicca qui.


Elezioni Provinciali di Taranto - II turno
Comune di Monteiasi


Elettori 4624
Votanti (II turno) 1895 - 40,98%
Schede bianche 61 - 3,21%
Schede nulle 50 - 2,63%
Schede contestate 0 - 0

Hanno ottenuto voti:
FLORIDO Gianni 1077 - 60,36%
RANA Domenico 707 - 39,63%

Risulta eletto presidente della provincia di Taranto il candidato del CentroSinistra GIANNI FLORIDO.

Referendum
Comune di Monteiasi

Elettori 4450

Quesito 1:
"CAMERA DEI DEPUTATI - ABROGAZIONE DELLA POSSIBILITA' DI COLLEGAMENTO TRA LISTE E DI ATTRIBUZIONE DEL PREMIO DI MAGGIORANZA AD UNA COALIZIONE DI LISTE"

Votanti 1.769 39,75 %
Favorevoli
Contrari
1.125
266
80,88 % 19,12 %

Schede bianche 294 - 16,61%
Schede nulle 84 - 4,74%

Quesito 2: "SENATO DELLA REPUBBLICA - ABROGAZIONE DELLA POSSIBILITA' DI COLLEGAMENTO TRA LISTE E DI ATTRIBUZIONE DEL PREMIO DI MAGGIORANZA AD UNA COALIZIONE DI LISTE"

Votanti 1.769 39,75 %
Favorevoli
Contrari
1.121
266
80,82 % 19,18 %

Schede bianche 292 - 16,5%
Schede nulle 90 - 5,08%

Quesito 3: "CAMERA DEI DEPUTATI - ABROGAZIONE DELLA POSSIBILITA' PER UNO STESSO CANDIDATO DI PRESENTARE LA PROPRIA CANDIDATURA IN PIU' DI UNA CIRCOSCRIZIONE"

Votanti 1.783 40,06 %
Favorevoli
Contrari
1.222
222
84,63 % 15,37 %

Schede bianche 255 - 14,3%
Schede nulle 84 - 4,71%

La Sinistra Per Monteiasi augura i migliori auguri di buon lavoro al secondo mandato della GIUNTA PROVINCIALE del CENTROSINISTRA TARANTINO guidata da GIANNI FLORIDO e spera che il risultato di SINISTRA UNITA (1 consigliere provinciale, 6770 voti) e di SINISTRA E LIBERTA' (ca 1 milione di voti) serva a gettare semi per una buona, nuova e feconda semina per la Sinistra del nostro Paese: GRAZIE A TUTTI!



domenica 14 giugno 2009

Elezioni Provinciali & Referendum sulla Legge Elettorale, 21 e 22 giugno: che fare?

Il referendum sulla legge elettorale, col pretesto di cancellare quella precedente (denominata “una porcata” dal suo ideatore, l'ex ministro della Lega Nord Calderoli), in realtà la raddoppia, peggiorando, se vincessero i promotori, la delicata situazione della democrazia nel nostro paese.


Nella provincia di Taranto il 21 e il 22 giugno si svolgeranno i ballottaggi, il secondo turno delle amministrative: il modo migliore per manifestare la propria contrarietà al referendum “porcata”, sostenendo nella sua "volata finale" il candidato della coalizione del CentroSinistra, è quello di accettare la sola scheda delle elezioni provinciali (e votare GIANNI FLORIDO), per non far scattare il quorum.


Ma perchè?

I quesiti referendari proposti lasciano intatta l’abolizione delle preferenze: non si risolve il problema delle liste bloccate dei candidati, che continuerebbero ad essere imposte dall’alto dalle segreterie dei partiti senza possibilità per i cittadini di esprimere preferenze. Riguardano, invece, il premio di maggioranza e propongono di consentire ad una minoranza di governare il Paese, stabilendo che la lista che ottiene più voti di tutte le altre conquisti la maggioranza assoluta della Camera. In via di principio se un partito ottiene il 10 % e tutti gli altri percentuali al di sotto di quella cifra, a quel partito sarebbe consegnata la maggioranza assoluta dei seggi in Parlamento. Sostanzialmente si ripropone, in peggio, il principio della legge Acerbo del 1923, voluta da Mussolini per assicurarsi la vittoria elettorale, ma con una differenza fondamentale: mentre la legge fascista prevedeva almeno la soglia minima di voti del 25% per aggiudicarsi il premio di maggioranza, il testo del referendum non prevede alcun limite inferiore. Perfino una legge fascista, insomma, era meno anti-democratica di questa! Se la legge attuale è stata giustamente definita una porcata, quella che uscirebbe fuori da un referendum vittorioso sarebbe una "doppia porcata"!


Attraverso marchingegni elettorali si vogliono rendere inutili i voti di milioni di cittadini.

È in gioco la libertà di scelta dell’elettore: FACCIAMO SALTARE IL QUORUM, PER LA DEMOCRAZIA DEL NOSTRO PAESE!