La nuova stagione della Sinistra, www.sinistraeliberta.eu

lunedì 8 giugno 2009

Elezioni Europee: primi risultati dei seggi di Monteiasi

Prima di lanciare i risultati per Monteiasi delle liste concorrenti all'elezione dei membri spettanti all'Italia nel Parlamento Europeo, avvisiamo che è possibile controllare il costante ed ufficiale rinnovo dei dati del Ministero dell'Interno.
Cliccando qui è possibile controllare i dati nazionali.
Cliccando qui è possibile controllare i dati della Circoscrizione IV - Italia Meridionale.
Avvisiamo, inoltre, che i dati sono stati raccolti ufficiosamente dai rappresentanti di lista di Sinistra e Libertà e sono presi in considerazione a seggi chiusi, senza separazione fra gli stessi.

Elettori totali: 4531 (Maschi 2199 - Femmine 2332)
Votanti: 3141 (Maschi 1618 - Femmine 1532 - 69,32%)

Schede bianche: 241 (7,67%)
Schede nulle: 193 (6,14%)
Schede contestate: 0 (0%)

1) L'Autonomia (MPA-Destra-AlleanzaCentro-Pensionati)
192 - 7,09%
2) Rifondazione - Sinistra Europea - Comunisti Italiani
159 - 5,87%
3) Lega Nord
2 - 0,07%
4) Lista Emma Bonino - Marco Pannella
25 - 0.92%
5) Forza Nuova
5 - 0,18%
6) Unione di Centro
232 - 8,57%
7) LiberalDemocratici - MAIE
8 - 0,30%
8) Partito Democratico
612 - 22,61%
9) Il Popolo della Libertà
1069 - 39,29%
10) Fiamma Tricolore - Destra Sociale
15 - 0,55%
11) Sinistra e Libertà
179 - 6,61%
12) Italia dei Valori
209 - 7,72%

Prossimamente, i dati delle provinciali e quelli definitivi delle europee.
Per leggere lo speciale de La Repubblica dedicato al voto europeo, cliccate qui.

venerdì 5 giugno 2009

Un voto contro il vuoto, per la Sinistra, per la Libertà!

Siete venuti in tanti ieri sera, in migliaia e migliaia, in Piazza Prefettura, nella nostra splendida Bari. Abbiamo condiviso emozioni forti. Ci siamo sentiti tutti liberi dalla dittatura del commercio televisivo e del commercio politico. Nel tepore di una serata quasi estiva, la vera politica era là, dentro il cuore di una piazza gremita di volti attenti, ironici, teneri, rabbiosi, commossi. E quella piazza era come la grande culla in cui ciascuno può custodire il proprio sogno utile, era come un grande libro ancora tutto da scrivere, era come un parco di energia rinnovabile e pulita.
Grazie a tutti voi. Mi avete restituito uno spicchio di speranza.
Grazie a chi c’era, grazie a chi mi ha ascoltato da casa attraverso il web. Ma permettetemi un ringraziamento particolare ai compagni e alle compagne che hanno organizzato un evento così speciale. Ora parte il conto alla rovescia e le prossime ore saranno quelle decisive per conquistare un voto in più a “Sinistra e Libertà”. Per noi che abbiamo il batti-quorum è decisivo poter contare sulla vostra passione e sul vostro entusiasmo. Occore fare un ultimo sforzo: c’è ancora un amico, un conoscente, un parente che puoi convincere, a cui puoi chiedere un voto libero.
Un voto contro il vuoto: Sinistra e Libertà!


Nichi Vendola

mercoledì 3 giugno 2009

Bari, 4 giugno... SOGNO QUINDI ESISTO!

Il 4 giugno alle ore 20
in piazza Pref
ettura a Bari

Nichi VENDOLA

chiuderà la campagna elettorale pugliese con una grande festa.

Ci sarà l’attore di teatro civile Alessandro Langiu e il cantautore Daniele Silvestri.

Ma soprattutto dovrete esserci voi, cuori e volti di questo nuovo partire. Vi invitiamo a partecipare e a portare con voi cartelli, striscioni e bandiere da cui indicare il vostro sogno utile.

Liberate energie intellettuali e passioni civili perché, come scriveva un filosofo, ‘finché ho un desiderio ho una ragione per vivere’.



La manifestazione potrà essere seguita in live streaming su nichivendola.it.

lunedì 1 giugno 2009

Nichi Vendola a Massafra: "Il mondo del Lavoro ha bisogno di Sinistra".

Articolo sull’iniziativa elettorale di Sinistra Unita per Taranto a cui ha partecipato Nichi Vendola, insieme al locale candidato della nostra lista, Maurizio Baccaro. Era presente il compagno Massimo Perrino, candidato di Sinistra Unita nel collegio di Monteiasi.

Da La Gazzetta di Taranto del 01.06.09, di Antonello Piccolo.

Per leggere l'articolo, clicca qui.

Il 6 e 7 giugno non andare contro natura...

Il cuore batte a Sinistra!

Non lo tradire!

SINISTRA E LIBERTA' alle Elezioni Europee

SINISTRA UNITA alle Elezioni Provinciali

mercoledì 27 maggio 2009

Cinque risposte a cinque domande (cattive!) su Sinistra e Libertà

1) Rischio di sprecare il mio voto se non raggiungerete il quorum?
Il progetto politico di Sinistra e Libertà viene dal basso e risponde all’esigenza di fare una nuova sinistra in Italia. Il successo elettorale ne faciliterà il cammino ma comunque ogni voto dato a sinistra e libertà è un si alla creazione di una moderna forza di sinistra nel nostro paese. Il voto a Sinistra e Libertà è quindi l’unico che non andrà sprecato perché ha un doppio valore: sia sostegno alla lista che di condivisione e supporto al progetto politico.

2) Tre formazioni europee sotto il simbolo non saranno troppe?
A differenza del PD che non ha chiarito quale sarà il suo posto in Europa o, ancora peggio, di Di Pietro che siederà dichiaratamente a destra insieme ai liberali, Sinistra e Libertà rappresenta il superamento di tutta la storia della sinistra europea. Per la prima volta infatti, dando seguito nei fatti alle buone pratiche realizzate nel parlamento europeo, sinistra, verdi e socialisti europei si presentano insieme con un programma comune, un progetto forte e coeso. Realizzando gia oggi in Italia quella che è e sarà la tendenza del futuro della sinistra, in Europa e nel mondo.

3) Pur essendo di sinistra perché dovrei preferirvi al PD?
Come ormai ampiamente dimostrato la politica seguita dal PD è di rottura con la sinistra. L’abbandono della CGIL, il tema della laicità e dei diritti civili, la politica economica, la spartizione della rai, e da ultimo il SI al referendum. Un partito che ha lasciato l’opposizione parlamentare in mano a Di Pietro e che non appoggia quella che cresce nel Paese. Un successo di Sinistra e Libertà in particolare sarà meglio per tutti.

4) Ancora una volta una sinistra divisa tra voi e Rifondazione?
Premesso che nel nostro sentire c’è l’augurio che tutto il centro sinistra si affermi non si può che rilevare la differenza sostanziale: da un lato un progetto, quello di Sinistra e Libertà che vuole avere un futuro, dall’altro un passato che non va oltre la testimonianza della sua problematica, seppur nobile, identità. Ma, ci si chieda: il mondo che vogliamo (e che ci aspetta la fuori) sarà quello delle falci e martello o quello della green economy, della “società della conoscenza”, della laicità, dei diritti e della libertà?

5) E se saltassi un giro, astenendomi?
Nelle scorse elezioni più di 2 milioni di votanti a sinistra si sono astenuti. Il risultato è sotto gli occhi di tutti. Uno strapotere della destra che ha permesso leggi vergognose, l’aggravarsi della crisi e serie minacce alla stabilità democratica del nostro paese. Mai come in questa occasione, visti anche gli sbarramenti, il non voto a sinistra è un aiuto alla destra che, come vediamo ogni giorno, usa l’arma del “consenso maggioritario” per coprire nefandezze e crimini contro ogni senso dì umanità, solidarietà, uguaglianza e libertà.

sabato 23 maggio 2009

La Democrazia è a rischio!

Carissime e carissimi,

vi sono molti, troppi, inquietanti segnali che indicano che il nostro Paese sta attraversando una fase particolare, e per molti versi originale, nella quale il sistema democratico che tutti noi abbiamo conosciuto e nel quale abbiamo vissuto e operato è messo a serio rischio.

Sta crescendo nel nostro Paese una vera e propria emergenza democratica rispetto alla quale tutti noi abbiamo il dovere e la necessità di reagire in modo adeguato e tempestivo.Per questa ragione mi assumo la responsabilità di scrivervi e di proporvi un incontro a brevissimo termine per assumere assieme le iniziative adeguate, come compete ad un’opposizione parlamentare ed extraparlamentare, come è la forza politica cui appartengo, non certo per sua scelta.

Conviene evitare paragoni con il passato, sempre difficilmente proponibili, ma certamente abbiamo avuto modo, e con noi le italiane e gli italiani, di cogliere nei recenti comportamenti della maggioranza, del governo e segnatamente del Presidente del Consiglio, atteggiamenti, comportamenti, dichiarazioni e atti che entrano in collisione con le regole più elementari di una repubblica democratica e parlamentare.
Non credo sia sfuggito a nessuno il carattere ricattatorio del discorso pronunciato da Silvio Berlusconi di fronte all’assemblea di Confindustria.

Un Presidente del Consiglio che controlla direttamente o indirettamente quasi l’intero sistema mediatico minaccia di rivolgersi direttamente al popolo per sovvertire gli assetti costituzionali aggirando o, peggio, ignorando con esplicito disprezzo il Parlamento.
Questo atteggiamento arrogante e, temo, non privo di venature eversive era già evidente nella vicenda apertasi con la sentenza sul caso Mills.
Siamo di fronte ad un assurdo: chi è stato destinatario di un atto di corruzione viene condannato dalla Magistratura, mentre il suo eventuale corruttore è protetto da una legge vigente, contro la quale l’opposizione si è fortemente battuta, che lo sottrae a qualunque tipo di giudizio.

Non compete a noi entrare nel merito della vicenda giudiziaria. Così come il Presidente del Consiglio non dovrebbe abbandonarsi ad una pubblica sequela di insulti rivolti alla Magistratura giudicante in ragione di una sua presunta intenzione persecutoria motivata addirittura da una altrettanto presunta collocazione politica dei singoli magistrati.
Ma noi non possiamo assistere impassibili ad una nuova recrudescenza di dichiarazioni e atti che mirano a sottoporre la Magistratura sotto il controllo politico dell’Esecutivo, stravolgendo l’equilibrio dei poteri di uno stato democratico e la sua Costituzione.
E’ da notare come tali comportamenti costituiscano di per sé un motivo di uno scontro ora strisciante, ora esplosivo con le più alte cariche dello stato, a cominciare dal Presidente della Repubblica, i cui ripetuti, ponderati e preziosi interventi a tutela degli equilibri istituzionali e della nostra Costituzione sono stati disattesi e persino svillaneggiati dal Presidente del Consiglio.
La stessa vicenda della oscura relazione tra il presidente del consiglio e la famiglia Letizia non può essere confinata nella sfera del privato, il confine tra pubblico e privato essendo, come segnalano tutti i migliori studiosi delle moderne democrazie, diverso per chi ricopre cariche istituzionali e per il comune cittadino. E di fronte a denunce che partono dagli stessi famigliari del presidente del Consiglio, non credo si possa tacciare di indebita invasione nel privato la richiesta formale di pubblici chiarimenti da parte di chi un ruolo pubblico riveste.
La mia elencazione potrebbe continuare ma sarebbe superflua poiché già così la misura appare colma.Ad un’emergenza democratica si deve rispondere con un’eccezionale sussulto democratico nel Paese e nelle istituzioni.
Non credo che il Parlamento possa limitarsi ad attendere che il Presidente del Consiglio decida, a seconda dei suoi desideri e delle sue convenienze, se presentarsi di fronte ad esso o meno. L’opposizione parlamentare è in possesso di precisi strumenti regolamentari per giungere, nel modo e nelle forme opportune, a un dibattito parlamentare la cui urgenza mi sembra ormai massima. Per questo mi rivolgo a Voi, pur in un momento come l’attuale che ci vede in competizione nella campagna elettorale per le elezioni dei parlamento europeo e di molti consigli provinciali e comunali.
L’imminente confronto elettorale non può fare venire meno, neppure per un attimo, il nostro senso di responsabilità verso la Costituzione italiana e l’ordinamento democratico dell’Italia.

Mi auguro quindi che vogliate concordare con la necessità di un’immediata riunione di tutte le forze dell’opposizione, presenti o no nell’attuale Parlamento, per concordare e assumere tutte le iniziative unitarie, nel Parlamento italiano e in quello europeo, nelle Istituzioni locali, nella società civile per fare uscire il nostro Paese indenne dall’attuale emergenza democratica che lo investe.

In attesa di un Vostro tempestivo cenno di riscontro, Vi saluto augurando a tutti noi un presente e un futuro di democrazia e libertà.

Nichi Vendola
Roma 22 maggio 2009

domenica 10 maggio 2009

Elezioni Provinciali 6 e 7 giugno. Il compagno Massimo PERRINO è il candidato di SINISTRA UNITA nel nostro Collegio.


Il 6 ed il 7 di giugno i cittadini di Taranto e della provincia jonica andranno al voto per eleggere il Consiglio Provinciale. Il territorio della provincia è suddiviso in 30 Collegi (uninominali), tanti quanto i Consiglieri da eleggere. La lista che fa riferimento a SINISTRA e LIBERTA' è denominata SINISTRA UNITA. Nel Collegio n° 1 – Carosino, Monteparano, Monteiasi, Montemesola – la Casa della Sinistra, a seguito di una seria e tranquilla valutazione politica insieme ai compagni del Movimento per la Sinistra di Montemesola, ha indicato come candidato, il compagno Massimo PERRINO. Massimo è nato ed è vissuto a Montemesola. Ha 33 anni ed ha conseguito il diploma in agraria presso l’Istituto Tecnico Agrario di Locorotondo. Da alcuni anni è sposato e vive a Monteiasi. Ha avuto innumerevoli esperienze lavorative in svariati campi. È anche istruttore di pratiche sportive orientali in una palestra a Monteiasi. Ha deciso di candidarsi per dare concretezza al suo impegno politico che vuole indirizzarlo soprattutto verso il mondo del lavoro e l’ambiente. Con l’impegno e la coerenza che lo contraddistinguono, saprà sicuramente affrontare la responsabilità amministrativa con serietà e decisione, a beneficio dell’intera collettività. Per questo la Casa della Sinistra di Monteiasi augura a Massimo un grande successo.